
Immaginate di passeggiare in un bosco che fa da porta di accesso ad un castello di origine celtica, con vista su di un lago dalle acque turchesi e limpide. Situato su uno sperone roccioso, il castello del X secolo di Menthon-Saint-Bernard, è circondato da un ambiente naturale incontaminato con viste sul Lago di Annecy, nell’Alta Savoia francese. Il nome Menthon significa “casa sulla roccia”, è uno dei pochi castelli ad essere appartenuto alla stessa famiglia per 1000 anni, la famiglia Saint Bernard de Menthon.
Fu proprio durante una passeggiata domenicale in famiglia nel bosco e ai piedi del castello che Florent Héritier e suo suocero, appassionati di storia, vini e terroir, espressero il desiderio di fare rivivere il vigneto sotto il castello. I nuovi conti che si stavano insediando a castello si sentirono subito coinvolti nel progetto che vedeva l’approvazione anche di diverse persone.
A quel tempo il terreno era completamente invaso dalla vegetazione, i muri erano invisibili perché invasi dai rovi e fu necessaria una colossale mole di lavoro per far rivivere appezzamenti in Agricoltura Biologica e Biodinamica.
Si tratta di un progetto colossale iniziato nel 2018 e che ha visto la nascita dell’associazione “Clos du Château” che oggi conta 24 soci fondatori. Se si desidera partecipare a questa avventura, si può diventare amico dell’Associazione Clos du Château attraverso una semplice iscrizione.
Les Tourelles 2023 Florent Héritier nasce da un raro assemblaggio di Altesse, Viognier, Jacquère, Mondeuse Blanche e Gringet, coltivati in parcelle naturali che respirano l’aria fresca delle Alpi. La scelta della fermentazione spontanea con l’utilizzo dei solo lieviti naturali dell’uva (lieviti indigeni), in acciaio inox, senza solforosa aggiunta, nasce dall’idea di preservare le caratteristiche originarie dell’uva e del terroir.
Nel calice ritroviamo un luminoso e intenso colore dorato. Al naso regala sensazioni floreali di fiori bianchi, un profumo di mandorla fresca, sensuali note agrumate e una fragranza dolce e calda di mela golden matura.
Il sorso avvolge il palato con la sua splendida ed elevata acidità che si unisce ad una certa sapidità, creando un gusto dinamico, per nulla piatto. Una lieve nota amaricante sul finale arricchisce la complessità del sorso e racconta la storia del vino anche molto tempo dopo averlo bevuto.
In cucina si presta ad abbinamenti con pesci di lago o di fiume e con i piatti raffinati e freschi della cucina alpina.
L’unicità dell’assemblaggio e la produzione limitata, solo 2.000 bottiglie, ne fanno un bianco che rappresenta perfettamente un angolo della Savoia francese evocando le sue montagne, i suoi laghi e la tipica freschezza alpina!
Walter Gaetani




























