
Francesco Scacchi nasce a Preci in provincia di Perugia il 7 Novembre del 1577 poi si trasferisce a Fabriano perchè il padre era medico di famiglia di Fabriano. Nel 1622 scrive il libro “De salubri potu dissertatio” («Del bere Sano») dove nel capitolo XXI, intitolato “Se il vino frizzante, comunemente detto piccante, sia utile alla salute” oltre a valutare i benefici e i danni per l’organismo derivanti dal consumo dei vini frizzanti altrimenti detti “mordaci”, descrive le modalità con cui questi vini venivano prodotti nelle Marche. Quindi si parlano di annotazioni relative a tecniche di spumantizzazione in uso nel fabrianese che anticiperebbero di 50 anni quanto attribuito all’abate francese Dom Perignon!
Lo “Spumante Metodo Scacchi” prevede la produzione di spumante partendo da uve di vitigni coltivati nel territorio fabrianese seguendo le regole di vinificazione ed elaborazione con particolare riferimento al processo di presa di spuma attraverso l’uso del mosto.
Si parte dalla scelta delle uve, la creazione del vino ed il congelamento del mosto.
Il Castellare Petrignone Brut Metodo Scacchi 2021 di Sbaffi è prodotto da uve Petrignone, che presentano una corrispondenza genetica con la varietà Garofanata, antica varietà autoctona marchigiana.
La scelta delle uve, la creazione del vino ed il congelamento del mosto.
Nel calice un brillante colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati. Il perlage è finissimo e persistente ed esprime una certa eleganza. Il bouquet olfattivo è elegante con sensazioni floreali di biancospino ed acacia, nuances agrumate di pompelmo con richiami di pane tostato. Al palato il sorso è intenso e intrigante con una vibrante vena acida sostenuta da una grande parte sapida. Di buona struttura con un finale incentrato su richiami agrumati e un cenno di mandorla con puntuali slanci fresco-sapidi.
La persistenza è molto lunga.
Ringrazio l’Azienda Agricola Sbaffi di Fabriano e il Sig.Francesco Sbaffi che mi ha regalato una grande emozione! Un particolare ringraziamento a Francesco Galassi di AIS Marche.
Walter Gaetani
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