
L’azienda vitivinicola Velenosi nasce nel 1984 ad Ascoli Piceno conosciuta come “la città delle cento torri” per le numerose torri gentilizie e campanarie che ne caratterizzano il profilo.
In degustazione proviamo il Montepulciano d’Abruzzo DOCG 2019 “Verso Sera” prodotto con uve Montepulciano d’Abruzzo in purezza provenienti dai vigneti di proprietà situati ad un’altitudine di 260 metri s.l.m. nel comune di Controguerra in provincia di Teramo.
Una curiosità: la prima vendemmia è stata imbottigliata nel 2017. Le uve sono raccolte rigorosamente a mano e la vinificazione avviene in tini in cemento termocondizionati. La macerazione sulle bucce si protrae per circa 28 giorni. L’affinamento avviene in botti grandi da 30 Hl per circa 10 mesi.
Nel calice si presenta di un rosso rubino intenso quasi impenetrabile. Al naso il bouquet è intenso e complesso, con note di frutti maturi come prugne, more e ribes seguite da sentori di tabacco e cuoio con inebrianti sentori speziati di vaniglia e un lieve cenno di cioccolato. Al palato il sorso è elegante, suadente e morbido con un tannino setoso e vellutato ma ben integrato nella struttura del vino. Il finale è incentrato sulle note speziate e fruttate con una bella corrispondenza gusto-olfattiva e una lunga persistenza. Un vino dal grande carattere e dalla possente struttura ma ben bilanciato.
Il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG “Verso Sera” ci regala un’etichetta molto elegante con una riproduzione delle forbici utilizzate per la vendemmia quasi ad omaggiare e, al contempo, riscoprire, il primo contatto con la terra. Viene presentato anche in un raffinato astuccio in velluto per esaltare la complessità del territorio di origine con la consueta eleganza della Famiglia Velenosi.
Servito ad una temperatura di servizio attorno ai 16-18 °C in ampi calici per i vini rossi strutturati che necessitano di ossigenazione per aprirsi completamente e sviluppare al meglio il proprio corredo aromatico intenso e complesso, si abbina a primi piatti elaborati, alle carni arrosto e grigliate, ai tradizionali arrosticini di castrato con peperoni arrosto, alle carni rosse in umido e ai formaggi stagionati.

Un grande vino da meditazione da degustare lentamente a fine pasto in solitudine o con le persone più care, per apprezzarne al meglio le sfumature e i sentori.
Walter Gaetani
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