
Ancora una novità nel ventaglio di proposte di Vini Centanni: una Malvasia in purezza da vendemmia tardiva presentata allo scorso Vinitaly.
Stiamo parlando di “Marvascìa”, un Marche Malvasia Biologico IGT 2024 di Vini Centanni.
Marvascìa è il nome in lingua locale che danno alla malvasia nostrana.
“La Malvasia nostrana ha sempre fatto parte della tradizione dei vini marchigiani – mi racconta Giacomo Centanni – . Mio padre e mio nonno la chiamavano proprio così, marvascìa”. Questo per richiamare la storicità di questa varietà. Un’uva che non si usava solo per fare il vino: “Si prendeva dal filare e si mangiava anche cruda come uva da tavola, dolce e aromatica. Senza dubbio un vitigno delicato, un’uva che soffre molto il marciume, richiede conoscenza e attenzioni”.
Marvascìa fa parte della linea vendemmia tardiva ma Giacomo Centanni ha fatto anche la scelta della macerazione prefermentativa in cui il mosto è a contatto con le bucce.
In degustazione il calice si veste di un vivace colore giallo paglierino molto intenso dai riflessi dorati con una media consistenza.
Al naso il bouquet olfattivo è molto intenso e complesso con sensazioni floreali di fiori d’arancio e e gelsomino, note fruttate di pesca, un cenno di frutta tropicale, un lieve rimando balsamico, sentori agrumati e una nota vegetale di tè verde che ricordano le note della birra IPA.
Al palato il sorso è fresco e aromatico con una bella vena acida sostenuta da una grande parte sapida e una certa morbidezza, con una lunga persistenza.
La macerazione sulle bucce conferisce al vino una maggiore struttura, rendendolo più corposo ed elegante.
Grande corrispondenza gusto-olfattiva con le note fruttate e floreali già percepite al naso con un chiaro ritorno di frutta a polpa bianca, agrumi e una sottile sfumatura minerale che aggiunge profondità. Il finale è lungo, pulito e caratterizzato da un retrogusto leggermente ammandorlato, tipico del vitigno.
Servito ad una temperatura di servizio attorno ai 10-12°C si abbina ai formaggi freschi, alle carni bianche come pollo e tacchino, al pesce può accompagnare uno spaghetto ai pomodorini con zest di limone.
Un vino che unisce la tradizione e innovazione con la consueta pulizia enologica e con la consapevolezza che un ben preciso stile enologico è un grande punto di forza. Complimenti a Vini Centanni!
Walter Gaetani
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