Fira bianco Verona IGT 2024

Avete mai sentito parlare della Linea Fira di Cantina Sartori di Verona?

La cantina Sartori di Verona viene fondata nel 1898 da Pietro Sartori che nel 1924 acquista Villa Maria in Negrar di Valpolicella in provincia di Verona, la storica dimora della famiglia Sartori di Verona, un complesso che ospita l’azienda vinicola. Una cantina storica della Valpolicella, Sartori di Verona viene annoverata tra le eccellenze del vino della Valpolicella.

Perché Fira?

Zaffira, chiamata da tutti Fira, era la sorella maggiore di Pietro Sartori, il fondatore dell’azienda vitivinicola Sartori. Da un sodalizio con un collega della Valpolicella vengo a conoscenza di un diario ritrovato da Luca Sartori, nipote di Pietro Sartori. Fira era una donna fiera che scelse di essere indipendente economicamente e di accogliere il nipote Pietro quando fu cacciato da casa. Una storia molto attuale che oggi rappresenta un importante progetto contro la violenza sulle donne.

Oggi vi presenterò il Fira Bianco Verona IGT 2024, un blend di garganega, chardonnay e sauvignon. I vigneti posizionati in collina con un suolo prevalentemente calcareo regalano vini dal carattere elegante, buona acidità e sapidità, finezza e complessità aromatica, con note minerali e una buona struttura. Vinificazione in acciaio per preservare gli aromi delle uve impiegate nel blend con maturazione sulle fecce fini per mitigare la freschezza e armonizzare il sorso.

Nel calice un giallo paglierino dai riflessi verdognoli. Al naso si mostra intenso con un bouquet elegante e caratterizzato da sensazioni floreali di fiori di sambuco e note fruttate dove ritroviamo la mela matura, la pesca bianca e l’albicocca. Al palato si rivela secco, ricco quasi succoso con una bella vena acida e uno splendido cenno sapido, egregiamente sostenuti da freschi accenni agrumati di pompelmo rosa ed un intrigante finale di mentuccia. Un vino versatile, moderno e dalla grande bevibilità. Può accompagnare degnamente un aperitivo ma, con la sua sapida complessità, può sostenere con eleganza un risotto di pesce o dei crostacei arrosto.

Walter Gaetani

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