Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2024 Baldovino, Tenuta I Fauri. Espressione di un grande territorio.

Oplus_131072

L’ Abruzzo si distingue per un terroir unico che combina montagne, dolci colline e una stretta fascia costiera che si affaccia sul Mare Adriatico. In un modello d’eccellenza dove le cantine si distinguono per il rispetto della tradizione e per l’adozione di pratiche moderne si fa strada la Tenuta i Fauri.

Una cantina a conduzione familiare che si trova ad Ari, nel cuore della provincia di Chieti. L’azienda è nata nel 1979 con il padre Domenico Di Camillo, un vignaiolo d’altri tempi che ha saputo trasmettere ai figli il rispetto per il territorio e i valori aziendali. Oggi magistralmente guidata dai fratelli Valentina e Luigi , entrambi enologi, con Luigi che si occupa della cura delle vigne e del processo di produzione. Valentina si occupa di trasmettere la cultura aziendale e di raccontare i vini espressione di un grande territorio e di una lunga tradizione familiare.

Oplus_131072

La tenuta si estende su 32 ettari, di cui 28 dedicati ai vigneti dislocati in 6 comuni e coltivati in gran parte con il tradizionale sistema a tendone noto anche come “pergola abruzzese”. Un sistema di allevamento della vite caratterizzato da una struttura orizzontale con pali e fili metallici che sorreggono i tralci, creando una sorta di tetto per la vite. Questo metodo facilita la circolazione dell’aria e protegge i grappoli dal sole intenso preservandone freschezza e acidità. Una tecnica che permette alle viti di crescere fino a circa due metri d’altezza, con le foglie a formare una pergola naturale che regola la maturazione delle uve e conserva l’umidità del terreno. Tutto ciò richiede un grande lavoro manuale, dalla potatura alla vendemmia con elevati costi di gestione.

Dal 2021 la cantina è certificata biologica, con una particolare attenzione rivolta alle varietà autoctone come il trebbiano, passerina, pecorino e montepulciano. Rispettosi della tradizione e con uno sguardo rivolto all’innovazione, si producono rossi di grande struttura, bianchi freschi e sapidi nonché spumanti.

Oplus_131072

In cantina fanno bella mostra 14 vasche in cemento acquistate dal nonno Luigi negli anni ’60 e restaurate nel 2010, che permettono di preservare gli aromi originali del vino con una micro ossigenazione naturale. Adiacente a queste dei fermentatori in acciaio inox, due anfore da 750 litri e alcune botti di rovere che consentono di realizzare dei vini pregiati ed eleganti.

Oplus_131072

La cantina produce anche spumanti e vini frizzanti che rappresentano un laboratorio di prova “alla ricerca di nuove interpretazioni delle varietà autoctone”. La filosofia di Tenuta i Fauri racchiude una combinazione di tradizione e innovazione, con un forte rispetto per il territorio.

In degustazione propongo un cerasuolo d’Abruzzo che ricordiamo è nato inizialmente come tipologia della DOC Montepulciano d’Abruzzo nel 1968 ma poi ha ottenuto la sua denominazione di origine autonoma (DOC) nel 2010. È stata la prima DOC in Italia dedicata esclusivamente a un vino rosato.

Il Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2024 Baldovino, dal nome di un antenato , nasce da uve montepulciano d’abruzzo in purezza coltivate nei vigneti in provincia di Chieti ed allevati a tendone, un sistema tradizionale noto anche come “pergola abruzzese”, su terreno di medio impasto. Fermentazione ed affinamento in cemento, in quelle vasche in cemento acquistate dal nonno Luigi negli anni ’60 e restaurate nel 2010.

Nel calice un vivace e luminoso colore rosa ciliegia di buona compattezza.

Al naso offre un bouquet intenso e ricco, con note di frutta rossa croccante, in particolare fragole, melagrana e ciliegie, sentori agrumati di pompelmo rosa, accompagnate da lievi sensazioni floreali di rosa e cenni speziati di liquirizia.

Al palato il sorso è caldo e morbido ma con una bella vena acida sostenuta da una grande traccia sapida che si allunga verso un finale fruttato e tipicamente ammandorlato. Dotato di buona persistenza aromatica che lascia un lungo ricordo sensoriale. Un vino dalla doppia personalità: la freschezza di un rosato e la struttura di un vino rosso. Grande equilibrio dove il binomio acidità-sapidità è bilanciato da un elevato tenore alcolico(14,5% vol.).

Vino dalla grande versatilità di abbinamento, ideale per gli aperitivi, ottimo per accompagnare una zuppa di pesce ma si presta anche ad accompagnare salumi e formaggi poco stagionati e la pizza.

Perché bere il Cerasuolo d’Abruzzo Baldovino? Perché è un grande vino che racconta un territorio, l’Abruzzo in un calice!

Consiglio vivamente di scoprire i vini di Tenuta I Fauri.

Walter Gaetani

Commenti

Lascia un commento