Domaine Paul Gadenne, La Débaroule Chignin, Savoia, 2022

Oplus_131072
Oplus_131072

Oggi siamo a Chignin, un comune situato nel dipartimento della Savoia, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi e nella Domaine del giovane Paul Gadenne. Paul Gadenne è un vigneron che non ha una tradizione familiare alle spalle ma un forte legame con i viticoltori del comune di Chignin. Sostenuto da una forte passione e da una grande determinazione ha frequentato la scuola di enologia a Beaune per poi fondare la sua azienda di 4,5 ettari di vigneti che lavora con metodi biologici. Vinificazioni semplici con lieviti indigeni con affinamenti in acciaio inox e una utilizzo minimo di solforosa.

Qui a Chignin i vigneti si estendono su terreni calcareo-argillosi dove la Jacquere si esprime fresca e tesa. I vigneti beneficiano di un’esposizione a sud, che garantisce un’ottima insolazione.

La Débaroule Chignin, Savoia, 2022 Domaine Paul Gadenne nasce da uve Jacquère in purezza raccolte manualmente. La parola “Debaroule” è un termine locale lionese che significa atterrare, cadere e rotolare: è così che Paul sente di essersi avvicinato alla viticoltura.

La fermentazione avviene in acciaio sui lieviti indigeni con successiva sosta “sur lie”, sulle fecce fini, per circa 8 mesi per donare al vino una certa complessità gusto-olfattiva. Minima aggiunta di SO2 dopo la fermentazione malolattica e durante l’imbottigliamento.

Nel calice un vivace e luminoso colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso emergono intense sensazioni floreali di fiori bianchi come biancospino, acacia e margherite, note fruttate di mela verde, un tripudio di agrumi con limone e pompelmo. In chiusura un lieve ma percettibile sentore di “pierre à fusil”, come amano definire i francesi il sentore che ricorda l’odore di pietra focaia, di fiammifero bruciato o di polvere da sparo.

Al palato il sorso è energico e incredibilmente teso e verticale con una bella vena acida che sfocia in una piacevole sensazione di freschezza e vivacità che stimola la salivazione e pulisce la bocca. Sul finale è lievemente amarognolo e insiste in saporitissime note citrine.

Un grande vino dalla beva snella e dall’enorme potenziale, perfetto da gustare giovane per apprezzarne tutte le sue potenzialità e caratteristiche.

Perfetto con una fonduta di formaggi, formaggi fondenti, frutti di mare, cruditè di pesce ma anche con un fresco formaggio di capra.

Un ringraziamento speciale a INDIGENI WINE che dà voce ai territori poco conosciuti, propone vini da vitigni poco conosciuti ma molto interessanti e che sostiene giovani vigneron come Paul Gadenne!

Walter Gaetani

Commenti

Lascia un commento